Gli studenti delle classi terze dell’I.C. “Tauro-Viterbo” di Castellana Grotte sono stati i protagonisti di una straordinaria esperienza culturale al Teatro Petruzzelli di Bari, assistendo alle prove generali di due capolavori di Giuseppe Verdi.
Nelle date di venerdì 6 marzo e giovedì 16 aprile dell’anno scolastico 2025/2026, un totale di 88 alunni provenienti da 5 classi terze della scuola secondaria di I grado, suddivisi in due gruppi operativi e accompagnati da 10 docenti, ha varcato la soglia del politeama barese per immergersi nella magia dello spettacolo dal vivo. L’iniziativa, proposta per il terzo anno consecutivo dalla docente referente di musica Maria Antonietta Buongiorno e accolta dal Collegio dei Docenti, rappresenta un’eccellenza formativa che unisce musica, inclusione e crescita culturale.
Un ponte perfetto con la didattica in classe
La visione dei due capolavori si è integrata perfettamente con la programmazione curricolare di Musica, che in classe terza prevede lo studio del teatro italiano dal periodo classico, passando per il teatro romantico, fino al Teatro dell’Opera verista del Novecento. Le due opere selezionate incarnano la parabola artistica di Giuseppe Verdi: il vertice del melodramma romantico ottocentesco con La traviata e la grandiosa transizione verso la modernità musicale di fine secolo con Falstaff.
Specchi della nostra attualità: da Violetta ai Social Network
Gli studenti non si sono limitati all’ascolto, ma hanno sviluppato profondi parallelismi con il mondo contemporaneo:
La traviata: La figura tragica di Violetta Valéry e il giudizio spietato della comunità bourgeois hanno stimolato un dibattito sul materialismo esasperato della società odierna, rispecchiando le dinamiche superficiali e l’ostentazione dei moderni social network.
Falstaff: Il disincanto ironico di Sir John Falstaff, riassunto nella celebre fuga finale “Tutto il mondo è burla”, ha offerto ai ragazzi uno spunto di riflessione sulla capacità di affrontare con intelligenza e distacco le avversità della vita.
Preparazione e magia in teatro
Per arrivare pronti all’evento, nelle settimane precedenti gli studenti hanno affrontato un percorso multidisciplinare focalizzato sullo studio delle trame, sull’analisi psicologica dei personaggi e sull’ascolto guidato delle arie più celebri.
L’impatto con il teatro è stato emozionante. Dall’ingresso nel maestoso foyer fino alla sistemazione nei palchi di I ordine, lo stupore dei ragazzi è andato in continuo crescendo grazie ad allestimenti scenografici di altissimo livello.
Il gruppo del 6 marzo ha apprezzato la regia innovativa del Falstaff, capace di restituire la profonda dignità umana al protagonista, e le suggestive geometrie della quercia di Herne.
Il gruppo del 16 aprile è rimasto estasiato dalla resa visiva quasi cinematografica de La traviata, impreziosita dai monumentali costumi d’alta moda firmati da Valentino e dominati dal suo iconico “Rosso”.
Emozioni in movimento con il Teatro dell’Opera di Roma
A rendere indimenticabile la recita della Traviata è stata anche la partecipazione straordinaria del Corpo di Ballo della Fondazione Teatro dell’Opera di Roma. Nel secondo atto, le travolgenti danze dei mattadori spagnoli e delle zingarelle hanno catturato l’attenzione della platea, mostrando ai ragazzi la perfetta fusione tra movimento corporeo, azione drammatica e tessuto musicale.
Un successo da ripetere
Nonostante l’opera lirica sia un genere distante dalle abitudini d’ascolto degli adolescenti, la potenza delle partiture verdiane ha favorito una partecipazione attenta, silenziosa e a tratti estasiata.












Madia Gentile
Docente