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L’arte entra a scuola in punta di penna — e non per fare la comparsa, ma per aprire domande vere. È in corso, infatti, la mostra dell’artista Luca Anellino (classe 1998, nato a Conversano, diplomato al Liceo Artistico di Monopoli): un percorso visivo composto da otto opere realizzate con penna a sfera e carboncino, tecniche essenziali che, proprio perché “povere”, diventano potentissime. L’iniziativa è stata portata nella nostra scuola dalla docente Maria Pia Sibilia e resa possibile grazie alla collaborazione del team docenti dell’Interclasse quarta, in un percorso condiviso di valorizzazione artistica e didattica. Le opere di Anellino, con un segno insistente e stratificato, invitano a guardare più a fondo, tra volti, silenzi ed emozioni.
La ricerca di Anellino ruota attorno a identità, fragilità e alienazione: temi che potrebbero sembrare “da grandi”, e invece parlano anche ai bambini — perché i bambini riconoscono al volo la verità dei volti, dei silenzi, delle emozioni non dette. Nelle sue opere il segno è insistente, ripetuto, stratificato: una specie di scrittura visiva che scava nei corpi e nei lineamenti e porta in superficie ciò che spesso resta nascosto, come certe solitudini che sembrano private ma sono, in fondo, condivise.
In un tempo che corre troppo (e “scrolla” ancora più in fretta), Anellino rivendica un gesto lento e meditativo, quasi un atto di resistenza: ogni linea diventa traccia di pensiero, ogni tratto un tentativo di comprensione. È un modo di fare arte che non cerca l’effetto speciale: cerca l’essenziale. E l’essenziale, a scuola, è oro.
Il momento più bello, però, è quando l’arte smette di stare “appesa al muro” e si fa esperienza. In occasione della mostra, Luca Anellino ha realizzato un corso/laboratorio con i bambini delle classi IV, guidandoli nella scoperta delle sue tecniche e accompagnandoli nella produzione di disegni tematici. Non una lezione frontale, ma un lavoro di bottega: guardare, provare, sbagliare, riprovare. Perché nel suo linguaggio anche l’errore e la ripetizione hanno valore poetico: diventano crescita.
Open day
La mostra è aperta a tutti e visitabile nei locali scolastici; sarà fruibile anche durante l’open day di domenica 25 gennaio 2026, dalle 9:30 alle 12:30.
Iniziative come questa ricordano una cosa semplice (e antica, nel senso buono): l’arte educa lo sguardo. E quando lo sguardo cresce, cresce anche il mondo che sappiamo abitare.

Maria Sportelli
Docente