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Anche quest’anno il Concerto di Natale dell’Istituto Comprensivo Tauro – Viterbo ha rinnovato una tradizione sentita e partecipata, trasformando la musica in linguaggio comune e in autentico gesto di comunità. Nella Chiesa Il Salvatore, gremita di pubblico grazie alla generosa disponibilità di Don Antonio, studentesse e studenti della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado hanno dato vita a una serata intensa, ricca di emozioni e significati.
Al centro della scena, un grande lavoro corale con la presenza dell’orchestra dell’indirizzo musicale, diretta dai docenti prof. Vito Castiglione Minischetti, prof. Andrea Mongelli, prof. Mariano Fiorella ed il coro delle classi quinte della primaria, diretto dal prof. Andrea Campanella, con il coordinamento dalle docenti Antonella Pellegrini, Nunzia Sgobba e Giuseppina Sabatelli.
La serata è stata un vero viaggio musicale nel Natale, introdotto e scandito da brani che, ciascuno a suo modo, hanno raccontato storie, tradizioni e valori universali. Con Astro del ciel, canto simbolo di pace e fraternità, inserito nel Patrimonio immateriale dell’UNESCO, il pubblico è stato invitato a riscoprire il silenzio e la luce del Natale; solisti del brano sono stati Simona Selicato e Samuele Sonnante. È seguito We Wish You a Merry Christmas, antico canto della tradizione inglese legato al Natale popolare e alla condivisione, interpretato con freschezza anche grazie ai solisti Francesca Ranaldo, Simona Selicato e Samuele Sonnante. Con Holly Jolly Christmas e Feliz Navidad, la musica si è fatta più luminosa e festosa, restituendo al pubblico l’energia contagiosa dei grandi classici natalizi del Novecento: canzoni nate dalla nostalgia, dalla gioia e dal desiderio universale di augurarsi felicità. Particolarmente suggestiva l’esecuzione di El Noi de la Mare, canto popolare catalano dalla dolcezza intima e raccolta, così come Winter Wonderland, che ha evocato paesaggi innevati e atmosfere senza tempo, accompagnando l’ascoltatore dentro l’immaginario più autentico del Natale.
Non poteva mancare Rudolph la renna dal naso rosso, un brano che, dietro l’apparente leggerezza, porta con sé un messaggio forte di inclusione e accettazione della diversità.
A chiudere il concerto, Jingle Bell Rock, arricchito da una sorpresa particolarmente apprezzata dal pubblico: l’intervento di un genitore, il Sig. Francesco Maffei, che ha presentato il celebre brano in una divertente versione in dialetto castellanese, strappando sorrisi e applausi sinceri. Il concerto si è così confermato non come semplice esibizione, ma come esperienza educativa e comunitaria, capace di unire generazioni diverse attraverso il linguaggio universale della musica. Un sentito ringraziamento va alle autorità intervenute, alle famiglie, ai docenti e a tutta la comunità scolastica, che anche quest’anno hanno condiviso un momento di autentica bellezza, chiudendo con gioia il calendario degli eventi natalizi dell’Istituto. Un saluto ed un ringraziamento carico di affetto va anche al prof Pietro Matarrese, assente per motivi personali.
“Che l’emozione della musica continui ad accompagnarci durante tutte le festività, ha detto la dirigente Carmela Pellegrini. Alle famiglie e al personale tutto, auguri di un sereno Natale e di un felice 2026, con il cuore pieno di note buone e di giorni luminosi”.

















Maria Sportelli
Docente