Giovedì 27 febbraio i ragazzi delle classi III della scuola sec. di I gr. “Viterbo” hanno assistito alla prova generale della Manon Lescaut di G. Puccini al teatro Petruzzelli di Bari. Hanno vissuto una meravigliosa esperienza formativa non solo in ambito musicale ma di cultura e spettacolo. Nelle settimane che hanno preceduto l’evento i docenti di musica hanno preparato gli alunni alla conoscenza dell’opera in tutti i suoi aspetti: la trama, il libretto, i personaggi, le arie più celebri per concludere con le note di regia di Massimo Gasparon.
Secondo il regista, la concezione chiave di quest’opera risiede nella psicologia di Manon, una giovane donna alla spasmodica ricerca della propria affermazione sociale e del soddisfacimento di ogni suo capriccio materiale, convinta di trovare la felicità solo nel consumo ossessivo di beni di lusso. In questo atteggiamento si possono trovare evidenti punti di contatto con la società attuale, superficiale e materialistica. Il personaggio di Manon è stato quindi al centro di dibattiti, discussioni e approfondimento con gli alunni.
Ai quattro atti, sempre secondo la visione del regista, sono stati assegnati i quattro elementi alchemici che ben descrivono “il degrado inarrestabile e definitivo di Manon” che passa dal fuoco per giungere all’aria, all’acqua e infine alla terra arida delle lande sterminate ai confini di New Orleans.
Lo stupore dei ragazzi è andato in un continuo crescendo, dall’ingresso nel foyer del teatro alla sistemazione nei palchi del I ordine, per poi trovarsi magicamente catapultati nello stile galante del 1750 con costumi meravigliosi dai colori eccentrici e preziosi, i rosa, i fucsia, i viola. Una suggestiva scenografia, che si avvaleva anche di un ledwall, era la giusta cornice per mostrare ambientazioni particolarmente realistiche anch’esse dai colori intensi. Dal vasto piazzale di Amièns, al lussuoso appartamento di Geronte a Parigi, al porto di Le Havre dinanzi alla prigione della caserma, al deserto ai confini di New Orleans; luci in movimento che catturavano l’attenzione in particolar modo nel terzo atto con l’arrivo e la partenza verso le Americhe della nave su cui si imbarcheranno i protagonisti dell’opera.
Seppur un genere musicale molto distante dagli ascolti dei ragazzi, di certo la sublime musica di Puccini e la potente emozione che è in grado di suscitare, non li ha lasciati indifferenti, al contrario, li ha coinvolti in una partecipazione attenta e in alcuni momenti estasiata.












Madia Gentile
Docente