Il contenuto della circolare numero è riservato.
In occasione del Natale, la scuola Primaria ha creato un presepe che non è solo una rappresentazione artistica, ma anche un profondo messaggio di fede e speranza, espresso nella frase: “Dio ci sorride nel volto di un Bambino”. Questa semplice ma potente affermazione racchiude il cuore del mistero natalizio, un evento che da secoli continua a illuminare il cammino dell’umanità. Natale è molto più di una ricorrenza; è il momento in cui Dio si fa uomo, avvicinandosi a ciascuno di noi con umiltà e tenerezza. Gesù nasce in una mangiatoia, piccolo e indifeso, non per imporsi con potenza, ma per conquistare i cuori con il sorriso disarmante di un bambino. Quel sorriso, impresso nel volto del Bambino di Betlemme, ci invita a guardare oltre le apparenze, a scoprire un Dio che sceglie la semplicità e la fragilità per parlare al cuore di ogni uomo. Il presepe, realizzato con cura e dedizione dagli alunni delle classi III, diventa così un simbolo vivente di questo incontro. Ogni dettaglio, ogni personaggio, richiama la profondità del messaggio natalizio: Natale è fare spazio nel nostro cuore affinché diventi la culla di Dio. È un invito a lasciarci sorprendere dalla sua presenza, a riconoscerlo nella bellezza delle piccole cose, nei sorrisi e negli abbracci che doniamo e riceviamo. Dio entra nella storia dell’uomo con amore, trasformandola dall’interno. Gesù, il Bambino di Betlemme, non è solo il centro del presepe, ma della nostra stessa esistenza. Il suo sorriso ci ricorda che l’Amore di Dio è capace di trasformare ogni vicenda umana in una storia di redenzione e speranza. Questo presepe è più di una tradizione, è una testimonianza: Dio continua a nascere, oggi, nei cuori di chi accoglie il suo messaggio di pace. Guardandolo, siamo chiamati a riflettere sul vero significato del Natale: un Dio che si avvicina a noi, ci abbraccia con tenerezza e ci invita a fare altrettanto con gli altri. “Questo presepe – ha detto la dirigente Carmela Pellegrini – è il frutto del lavoro e della creatività dei nostri alunni, guidati dai loro insegnanti con passione e dedizione. È un simbolo di unità e di speranza, che ci ricorda il valore dell’accoglienza, della condivisione e della pace. Auguro a tutti voi, bambini, famiglie, docenti e personale della scuola, un Natale sereno, pieno di luce e di amore. Che il sorriso del Bambino di Betlemme possa riempire i vostri cuori di gioia e accompagnarvi ogni giorno dell’anno nuovo.” In ogni sorriso che doniamo e in ogni mano che tendiamo, possiamo riscoprire il Natale. E in quel Bambino che ci sorride, possiamo ritrovare la luce e l’amore che illuminano il mondo.
Di seguito la nota che accompagna il presepe
DIO CI SORRIDE NEL VOLTO DI UN BAMBINO
Natale è Dio che si fa uomo per incontrare ogni uomo.
Natale è fare del nostro cuore la sua culla.
Natale è Dio che entra nella storia dell’uomo sorprendendolo nel volto di un Bambino che ci disarma con il suo sorriso e con le sue mani protese per l’abbraccio.
Natale è l’Amore di Dio che diventa storia in Gesù, perché ogni storia umana diventi Amore di Dio.


Maria Sportelli
Docente