"Raccontiamo il nostro paese", questo il tema del corso che si è tenuto presso la Scuola primaria ''Giacomo Tauro'' di Castellana-Grotte nei mesi di maggio e giugno 2019.

Un’occasione formativa di estremo intesse per l’Istituto comprensivo “Tauro – Viterbo’’ presieduto da Ermelinda Fasano, quella scaturita nell'ambito del PON-FSE “Per la scuola, competenze e ambienti per l’apprendimento 2014-2020” progetto “Competenze di Base” 10.2.2A/FSE PON-PU-2017 - 433, tutor l’insegnante Francesca Carone ed esperta la giornalista Daniela Lovece. Il modulo "Raccontiamo il nostro paese" ha visto i piccoli - ventisei partecipanti, alunni dell'interclasse IV dell'istituto - alle prese con argomenti importanti come le caratteristiche del nostro territorio, i segni ipogei e epigei del carsismo, il ruolo dell’acqua nelle "Terre della Sete", l'incredibile e infaticabile opera dei pugliesi - come li definiva Tommaso Fiore, un "popolo di formiche", l'architettura rurale in pietra a secco e, per finire, cenni sulla produzione audio-visiva. Due le uscite alla scoperta del territorio.

La prima, la visita al Palazzo dell'Acquedotto pugliese di Bari, è stata l'occasione per approfondire la conoscenza dell'ente e della sua storia, per evidenziare il suo apporto alla crescita e allo sviluppo socio-economico pugliese.
Abbagliati dalle creazioni di Duilio Cambelotti, i giovanissimi visitatori hanno percorso ammirati gli ambienti pregni di storia e di ricordi del bellissimo edificio di via Cognetti: un'esperienza davvero indimenticabile.
La seconda, ha visto la visita all'impianto di estrazione artesiana gestito dalla cooperativa San Giovanni di Castellana-Grotte. Presieduto da Paolo Minoia, l'ente eroga acqua di falda per fini irrigui a circa quattrocento soci, imprenditori agricoli della nostra città. Ancora una volta, grazie al tecnico Francesco Longo, focus sull'acqua, la necessità della sua tutela e l'importanza del suo corretto utilizzo.
Graditissimo, poi, il fuori programma, il buffet di frutta, dolci e bevande generosamente offerto dal sodalizio che ha ritemprato i partecipanti dalle fatiche della camminata estiva.

A seguire, la visita alla Specchia di Pozzo Stramazzo nell'omonima contrada castellanese. Guidati dal colto storico locale Pino Pace, a lungo impegnato nella ricostruzione della storia del monumento, gli escursionisti in erba hanno potuto toccare con mano quella che, non è troppo azzardato definire, la cattedrale delle specchie pugliesi.

Non sono mancati, infine, cenni storici, ipotesi funzionali e curiosità inedite. Gradito il saluto del proprietario del sedime, Giuseppe Corradini Manghisi. Nel corso delle trenta ore di lezione, infine, sono stati realizzati due filmati - riprese e montaggio di Domenico Ladogana. Il primo, "Controllare le acque: il Canalone", è un omaggio alla grande opera di ingegneria idraulica realizzata nella nostra città ai primi del Novecento. Il secondo, "Il mistero di pietra: la Specchia di Pozzo Stramazzo", narra dell'enigmatico monumento lapideo nelle campagne castellanesi.

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